Gianluigi Buffon, per l’ennesima volta, ha rilasciato delle dichiarazioni importanti su Pio Esposito ai microfoni di DAZN.
“Io penso che Pio Esposito arriverà un gradino sopra a tutto quello che voi possiate pensare. Ho avuto la fortuna di stare con lui, vederlo muoversi in campo e fuori dal campo. E’ un professionista con un’umiltà, una determinazione, una voglia di apprendere e un entusiasmo che ho visto a pochi. Lo si vede già adesso che è speciale, io vi dico che vi sorprenderà di almeno un livello rispetto alle vostre aspettative. Ci porta il Mondiale? Beh certo, non abbiamo dubbi, è l’unica certezza che abbiamo”.
“L’Italia crede nei Mondiali? Per forza. Posso mai venire qui a dire che ho dubbi? Sono convinto che abbiamo una squadra forte e giocatori affidabili. E anche diversi campioni. Abbiamo un allenatore speciale. E una Federazione che sta mettendo a disposizione tutto il necessario per arrivare al meglio a quelle gare. L’importante è prepararle al meglio e non avere rimpianti, poi vanno vinte le partite. La fiducia di arrivare nel migliore dei modi possibili e vincere l’abbiamo, sarebbe grave altrimenti”.
“Yildiz? In questo momento con tutto quello che ha fatto è a livello ultra-raro. Per me uno come Yildiz è uno che se con la Juventus riuscirà a vincere la Champions League sarà qualcosina sopra il leggendario. Quello che sta dimostrando e che si intravede è fuori dal comune”.
Su CR7: “Quanti goal mi ha fatto? Uno in ogni partita. L’unica in cui non mi ha segnato è quando sono stato espulso e lui ha segnato il rigore. Era un avversario che non ti faceva dormire sereno la notte prima. La cosa che mi ha colpito è la ferocia, la cattiveria negli ultimi cinque metri: non l’ho mai vista in nessuno. Un animale d’area di rigore con la cattiveria di chi vuole uccidere, un predatore. Una caratteristica che non ho riscontrato spesso. Chi è più cult tra lui e Ronaldo il Fenomeno? II Fenomeno è stato precursore di un calcio che da lui in poi è cambiato. CR7 è imparagonabile per come ha saputo trasformarsi e migliorarsi negli anni con il suo lavoro. E poi ha una longevità di carriera e numeri impressionanti. Ronaldo il Fenomeno ha avuto la sfortuna di un infortunio che l’ha condizionato: se avesse fatto 25 anni al posto che 12, sfido trovarne uno come lui”.




