Italia, Malagò apre alla FIGC: “Rifletto, ma serve cambiare il sistema”

Malagò

Malagò è disposto a divenire presidente della FIGC, ma serve un cambio di sistema.

Non una candidatura ufficiale, ma nemmeno una chiusura. Giovanni Malagò lascia la porta socchiusa sulla possibile corsa alla presidenza della FIGC, intervenendo all’evento del Foglio Sportivo a San Siro. Il presidente del CONI ha chiarito subito la sua posizione, rispondendo anche a chi mette in dubbio il suo legame con il calcio: “Ho vinto tre scudetti nel calcio a 5, ma non è questo il punto”. Il tema, per Malagò, è più ampio e riguarda la necessità di un cambiamento strutturale: “Se il sistema resta così com’è, diventa difficile incidere. Bisogna avere il coraggio di rivederlo”.

Candidatura in bilico

Sulla possibilità di scendere in campo, Malagò resta prudente: “Ufficialmente candidato? Non si può dire”. Tuttavia, ammette di star riflettendo seriamente, anche alla luce delle pressioni ricevute da numerose società. “Sono venute a trovarmi in tante, e nel giro di pochi giorni sono aumentate. C’è un tema di credibilità che non si può ignorare”.

Il progetto

Malagò non entra nei dettagli di una possibile squadra, ma sottolinea l’importanza del dialogo con tutte le componenti: “Ho già incontrato quella tecnica, quindi calciatori e allenatori, e presto vedrò i presidenti”. L’obiettivo è costruire un progetto condiviso, evitando soluzioni drastiche: “Si può agire con rotture nette oppure convincendo tutti a fare un passo indietro per poi farne due avanti”.

Un approccio che punta sulla mediazione e sulla credibilità, elementi ritenuti fondamentali per rilanciare il sistema calcio.

Sport e politica

Infine, il numero uno del CONI ha ribadito il legame sempre più stretto tra sport e politica: “Oggi è indispensabile che la politica si occupi di sport e calcio”. Malagò ha parlato di rapporti positivi con gran parte delle istituzioni, sottolineando però la necessità di adattarsi a un contesto in continuo cambiamento senza perdere autonomia: “Serve collaborazione, ma anche la capacità di mantenere una linea chiara”.

Il messaggio è netto: prima di qualsiasi decisione personale, viene la volontà di riformare un sistema che, secondo Malagò, ha bisogno di essere ripensato in profondità.

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