Giovanni Carnevali è al lavoro per alleggerire i conti bianconeri entro il 30 giugno. La Fiorentina insiste per Joao Mario, ma attenzione al ritorno del Bologna. Sullo sfondo resta aperta anche la situazione di Michele Di Gregorio.
La nuova Juventus riparte dalle uscite. Dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League, il club bianconero è chiamato a sistemare i conti e a generare risorse da reinvestire sul mercato. Per questo motivo l’amministratore delegato Giovanni Carnevali avrebbe ricevuto un compito ben preciso: raccogliere circa 55 milioni di euro entro il 30 giugno attraverso cessioni e operazioni in uscita. In questo contesto torna d’attualità il nome di Joao Mario, reduce dall’ultima stagione in prestito al Bologna e seguito da tempo dalla Fiorentina. I viola sono alla ricerca di un possibile sostituto di Dodo e avrebbero intensificato i contatti con la Juventus nelle ultime settimane. Il club bianconero, però, non sembra intenzionato ad accettare una nuova operazione in prestito semplice. Le possibili formule sul tavolo sarebbero una cessione a titolo definitivo oppure un prestito oneroso con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinate condizioni. La Fiorentina valuta il giocatore ma vorrebbe mantenere il costo complessivo dell’affare intorno agli 8 milioni di euro, mentre la Juventus punta a incassarne almeno 10. Nelle ultime ore, inoltre, si sarebbe riaffacciato anche il Bologna, pronto a tornare alla carica per il terzino portoghese dopo i primi confronti con il nuovo tecnico Domenico Tedesco.
Parallelamente resta da monitorare la situazione di Michele Di Gregorio: il portiere sarebbe finito nel mirino del Besiktas di Vincenzo Italiano, ma anche in questo caso la Juventus avrebbe fissato condizioni precise, chiedendo circa 15 milioni di euro o adeguate garanzie in caso di prestito con diritto o obbligo di riscatto. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la dirigenza bianconera considera le cessioni una priorità assoluta per finanziare il mercato in entrata e rispettare gli obiettivi economici fissati per la fine del mese.




