La Juventus continua a reputare Chiesa il nome principale come vice Yildiz ma la situazione con il Liverpool non si sblocca: il motivo.
La pista che potrebbe riportare Federico Chiesa alla Juventus resta, almeno per il momento, in una fase di stand-by. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, il dialogo tra i bianconeri e il Liverpool non si è ancora trasformato in una vera trattativa, soprattutto a causa di distanze significative su due aspetti chiave dell’operazione: valutazione economica e formula del trasferimento.
L’idea della dirigenza juventina è piuttosto chiara: puntare su un prestito con diritto di riscatto, che potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Una soluzione che permetterebbe alla Juventus di contenere i costi immediati e valutare Chiesa nel medio periodo, soprattutto dopo le ultime stagioni altalenanti. Il Liverpool, però, non sembra disposto a fare sconti sulla formula: il club inglese spinge con decisione per una cessione a titolo definitivo, così da intervenire subito sul mercato per sostituirlo.
Questa distanza rende il quadro ancora incerto e contribuisce a rallentare ogni possibile accelerata. La sensazione è che il dossier Chiesa possa restare aperto fino alle battute finali del mercato, quando le opportunità last-minute spesso cambiano gli equilibri. La Juventus, dal canto suo, potrebbe decidere di attendere l’ultima settimana di giugno per provare a strappare condizioni più favorevoli. In quest’ottica, Chiesa rappresenterebbe un profilo ideale come vice Yildiz, capace di garantire esperienza, qualità e imprevedibilità sulle corsie offensive. Molto dipenderà dalla tenuta delle posizioni del Liverpool. Insomma, il ritorno resta ancora è possibile, ma i tifosi bianconeri sono avvisati: servirà pazienza.




