Al termine della sfida contro il Galatasaray, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha tratteggiato la prestazione dei suoi uomini ai microfoni di Sky Sport.
“Abbiamo cercato di rimettere un po’ di ordine cambiando qualcosa. Siamo calati dal punto di vista della personalità e del carattere. Abbiamo fatto non un passo ma tre passi indietro. Cambiaso ha rischiato alla fine del primo tempo per cui ho deciso di sostituirlo. Ho cercato di gestire questa situazione ma abbiamo pagato dazio dopo 15/20 minuti. Non ci voleva la doppia ammonizione di Cabal. Abbiamo perso palloni cruciali che hanno influenzato l’andamento della gara”.
Sulla fragilità difensiva:
“Noi possiamo alleggerire le difficoltà della fase difensiva se giochiamo bene a calcio. Non abbiamo calciatori di ripartenza, questa solidità sulla fase difensiva ci manca. Bisogna partire dal presupposto di giocare la partita, di poter gestire la partita altrimenti per qualità di gioco siamo sempre a rischio”.
Voglio sempre giocare la palla?
“In situazioni normali certamente, in estremo pericolo si butta via il pallone. Non riesco a capire di dover giocare la palla sempre. Il calcio deve costruire, non distruggere. È chiaro che Thuram abbia sbagliato ad optare per il retropassaggio in quella zona del campo. In questa settimana lavorerò come ho sempre fatto. Cercherò di organizzare una rimonta. Bisogna assumerci le responsabilità di ciò che è successo. È inutile dire tante parole se poi i fatti non ci sono. A livello individuale la squadra non mi è piaciuta, non eravamo al top.
Bremer?
“Valuteremo l’entità dell’infortunio. Dalle prime immagini pare che abbia riscontrato un problema muscolare”.




