Alessio Romagnoli, rimasto alla Lazio, si allena da solo e il suo futuro resta in bilico. Enzo Raiola, l’agente, ha commentato la vicenda.
La situazione della Lazio ha davvero pochi precedenti nel recente passato del nostro campionato. Bisogna ripercorrere tutta la vicenda per comprendere a pieno il momento che Alessio Romagnoli e l’intero team biancoceleste stanno vivendo in questi giorni.
Il capitano della Lazio nel mese di gennaio sembrava promesso sposo dell’Al-Sadd, club saudita allenato da Roberto Mancini, tanto da salutare i propri tifosi dopo la vittoria in trasferta a Lecce che, nei piani di tutti, sarebbe dovuta essere la sua ultima partita con la società capitolina. Invece, il mattino seguente, un comunicato a sorpresa ha ufficializzato la sua permanenza ponendo l’ambiente e il calciatore stesso in contrasto aperto con la dirigenza e con il presidente Lotito.
Il mercato si è chiuso alle 20 di ieri e Romagnoli è rimasto da “separato in casa” a Formello. Come riportato dal Corriere dello Sport, nella mattinata di oggi si è allenato da solo e resta da capire se verrà reintegrato in rosa già nell’allenamento pomeridiano delle 15 o se, invece, verrà “punito” da Sarri per il comportamento.
Romagnoli, l’agente Raiola tuona: “Gli è stato chiesto di rinunciare ai soldi. Alla Lazio non c’è futuro”
A Sky Sport non si è fatto pregare Enzo Raiola, agente del calciatore ex Milan, il quale si è scagliato contro la dirigenza biancoceleste rea, a detta sua, di aver chiesto al calciatore di rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio (circa 600mila euro) per lasciarlo partire nonostante ci fosse già l’accordo con l’Al-Sadd aggiungendo, inoltre, che anche secondo Romagnoli la Lazio è una squadra senza progettualità e senza futuro. Ecco le sue parole.
Sul possibile addio: “Da circa un anno e mezzo Romagnoli ha capito che non c’è un futuro alla Lazio. Dopo le dichiarazioni del presidente non si poteva andare avanti perché c’era la volontà della Lazio di trattenerlo. La settimana è poi trascorsa tra la nascita del figlio di Alessio e un po’ di recupero fisico perché era reduce da un affaticamento. Così arriviamo a sabato, l’ultimo giorno di mercato in Qatar”.
Sul rinnovo: “Ci hanno contattati, volevano trovare un accordo. La proposta già ricevuta dall’Al-Sadd non era ritenuta soddisfacente… La Lazio ha risposto con una richiesta che lo sceicco ha ritenuto non accettabile. C’è stata così una prima frenata, poi una seconda sulle condizioni di pagamento, intanto il tempo scorreva, eravamo arrivati alle 20-20.30”.
Sugli stipendi: “Non capiamo perché siamo a gennaio e ancora non sono stati pagati gli stipendi, è un sistema che in Italia si verifica frequentemente. Questo diventa un ricatto contro i giocatori. La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime 3 mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. È assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle. Il rinnovo? Vista la situazione si è chiusa la possibilità, il contratto è in scadenza nel 2027, ora vedremo in estate che accadrà”.




