Il Milan passa al Sinigaglia battendo il Como in rimonta: le parole nel post partita del tecnico rossonero, Massimiliano Allegri.
Grandissima prova di carattere del Milan, che nel recupero 16^ giornata di Serie A batte il Como per 3-1 in rimonta: decisiva la doppietta nel secondo tempo di Adrien Rabiot che lancia i rossoneri a -3 dall’Inter capolista. Le parole di nel post gara ai microfoni di DAZN di Massimiliano Allegri.
Milan, le parole di Allegri dopo la vittoria contro il Como
Tatticamente è stato un Milan che ha cambiato più volte: averla vinta così è stato motivo di soddisfazione? “Siamo partiti giocando con 4 centrocampisti in fase di possesso, avendo qualche linea di passaggio buona. Sul vantaggio loro ci siamo un po’ disuniti, ma una volta recuperata la partita, dopo che Maignan ci ha tenuto in piedi contro un Como forte, nel secondo tempo e dopo aver messo i tre davanti, ho preferito tornare come eravamo partiti”.
Non volevi che Leao stesse a sinistra, ma poi il secondo gol è partito da lì. “A un certo punto difendevamo con i 4 a meta campo e, per dare un po’ più di respiro a Leao, lo volevo mettere più vicino a Nkunku e aprirsi nella fase di possesso. E’ stato bravo, ha dato una palla meravigliosa premiando un bell’inserimento. Il Como ha tirato molto in porta, la squadra è stata resiliente e ha voluto il risultato“.
Sul rigore cosa è successo? “Leao voleva calciare, in quel momento mi sono sentito di far calciare Nkunku. Ho visto metà tribuna esultare e pensavo che avesse sbagliato, ma è andata bene“.
Quanto di questa capacità camaleontica è stata figlia delle particolarità del Como e quanto ci può essere di utile per il futuro anche viste le caratteristiche di Fullkrug? “E’ entrato benissimo, come gli altri. Col Como giocare è molto complicato, quando vai in svantaggio ho preferito infoltire il centrocampo e mettere Leao e Saelemaekers dalle parti per tamponare. Siamo stati bravi e fortunati a trovare il pareggio, poi nel secondo tempo la partita è cambiata“.
Como, le parole di Fàbregas dopo la sconfitta contro il Milan
Sul rigore dato al Milan, che secondo Marelli c’era: “Ho sentito molto bene Luca Marelli, allora sicuramente lui è un professionista molto più abile a parlare di questo e quindi lo lascio a voi, siete molto più bravi di me nel parlare di questo”.
Che lettura dà alla partita? “Che si è perso e si deve migliorare. Dobbiamo fare meglio le cose, e provare di vincere la prossima”.
C’erano da migliorare alcune situazioni nella fase difensiva in uno contro uno? “Migliorare la fase difensiva? Mah. Eravamo la seconda miglior difesa d’Europa… Va bene. Possiamo parlare di tante cose. Loro individualmente sono una squadra brava. Abbiamo difetti come tutti. Possiamo migliorare, sì, possiamo essere perfetti, no. Complimenti al Milan, hanno fatto la loro partita, allora la ragione di questa sera è la loro perché hanno vinto. Le valutazioni siete molto più bravi voi a farla. Io devo gestire come rialzare la testa dei miei ragazzi. Quando si vince e quando si perde si deve continuare a crescere e migliorare”.
Domani da dove si ricomincia? “Sulla mentalità. È una cosa che noi come squadra giovane abbiamo bisogno. Normalmente dopo la partita parlo con i ragazzi, oggi non ho parlato, non era il momento. Cosa dici ai ragazzi dopo che fai una partita così e che perdi 1-3? Questo non succede tante volte. Bravo il Milan a fare la partita che ha fatto, bravo al suo portiere, bravo a Rabiot e… È così. Bisogna dire “bravo” a loro a livello individuale. La mia squadra mi è piaciuta molto. Abbiamo studiato il Milan, c’erano un paio di cose dove loro ti potevano fare male e ti hanno fatto male in una delle cose di cui avevamo parlato. Allora, niente. Fa male, ma soprattutto con la sconfitta si cresce di più e noi abbiamo tanto margine per crescere”.
Ieri ha detto che era Serie D contro Champions, ma oggi almeno una Serie A se l’è meritata… “No, 1-3. Risultato 1-3. Risultatismo, che piace tanto qua”.




