Milan, da Maldini a Leão: quando San Siro si ribella ai suoi campioni

Leao

Non solo Rafael Leão: a San Siro sono stati fischiati numerosi giocatori importanti. Ecco di chi stiamo parlando…

A San Siro esiste una regola tacita ma inflessibile: nessuno è davvero immune dalle critiche. Nemmeno i simboli. E così, anche Rafael Leão oggi si ritrova nel mirino del pubblico rossonero, entrando in una lunga lista di giocatori contestati nel tempo come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Il portoghese sta attraversando il momento più complicato della sua carriera. Dopo essere stato decisivo nello scudetto 2022 (MVP con 11 gol e 10 assist) e protagonista del percorso europeo fino alla semifinale l’anno seguente, il suo rendimento è calato. Nella sfida contro l’Udinese ha faticato a incidere, apparendo poco incisivo anche nelle sue classiche accelerazioni. L’episodio con Kristensen, che lo ferma e innesca un contropiede pericoloso, fotografa bene il momento. Al momento della sostituzione, i fischi di San Siro hanno accompagnato la sua uscita. La pubalgia può spiegare qualcosa, ma non basta a giustificare il calo.

Non solo Leão: ecco chi è stato fischiato a San Siro

Non è una novità per il Meazza. Anche Theo Hernández, celebrato per le 250 presenze nel 2024, fu contestato pesantemente durante una gara contro la Lazio, in un clima di tensione generale che anticipò il suo addio pochi mesi dopo.

Ancora più acceso il caso di Mattia De Sciglio nel 2017: oltre ai fischi durante Milan-Empoli, fu protagonista di un confronto acceso con alcuni tifosi fuori dallo stadio, con momenti di forte tensione.

Le contestazioni hanno colpito anche Franck Kessié, bersagliato nel 2022 durante le trattative per il rinnovo mai concluso, e Riccardo Montolivo, criticato negli ultimi mesi della sua esperienza rossonera per prestazioni ritenute insufficienti.

Persino Clarence Seedorf, protagonista nelle notti europee, ha avuto un rapporto altalenante con la Curva, tra incomprensioni e critiche al suo stile di gioco.

Il caso più emblematico resta però Paolo Maldini. Nonostante una carriera impeccabile, anche lui fu contestato nel giorno dell’addio a San Siro nel 2009, segno di un rapporto complesso tra campione e tifoseria.

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