Il Milan valuta seriamente la candidatura di Ralf Rangnick per la panchina della prossima stagione secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport. Nelle ultime ore Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sono stati a Vienna per incontrare il commissario tecnico dell’Austria, segnale concreto di come il nome del tecnico tedesco sia davvero nelle riflessioni della dirigenza rossonera.
Rangnick rappresenta un profilo particolare e diverso rispetto agli altri candidati presi in considerazione dal club. Non soltanto allenatore, ma vero e proprio manager con competenze anche nella costruzione della squadra e nella gestione dell’area sportiva. Una figura che affascina Cardinale e Ibrahimovic, intenzionati a dare al Milan una struttura moderna e più internazionale.
Per i tifosi rossoneri il nome di Rangnick riporta inevitabilmente al 2020, quando Ivan Gazidis tentò di affidargli il progetto tecnico al posto di Stefano Pioli. All’epoca Boban e Maldini si opposero, Pioli rimase sulla panchina del Milan e successivamente conquistò lo scudetto. Oggi, sei anni dopo, lo scenario è completamente cambiato e Rangnick torna d’attualità come possibile guida della nuova era rossonera.
Restano vive anche le piste che portano ad Andoni Iraola, Xavi e Pochettino, ma il summit di Vienna conferma come il Milan voglia valutare attentamente tutte le opzioni disponibili prima della scelta definitiva.




