Arthur Atta potrebbe farse il grande salto in estate e sbarcare alla corte di Conte: il Napoli studia il colpo, ma l’Udinese è bottega cara.
Il mercato del Napoli non dorme mai, specialmente quando si tratta di anticipare i tempi per non farsi strozzare dalle aste estive. L’idea di puntare su Arthur Atta è la classica mossa “alla Manna”: un profilo tecnico che unisce la fame di chi vuole spaccare il mondo alla versatilità tattica necessaria per il calcio di Antonio Conte. Con la Champions ormai in tasca, De Laurentiis sa che deve ricostruire il cuore del centrocampo, e il tempismo sul centrocampista dell’Udinese potrebbe essere tutto, visto che la concorrenza internazionale sta iniziando a farsi sentire pesantemente. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
Anguissa via, Atta dentro? Il Napoli (non) cambia filosofia
Salutare Frank Anguissa dopo due scudetti non è solo una questione di bilancio, ma di fine di un ciclo fisico ed emotivo. Il camerunese è stato il polmone di una squadra che ha riscritto la storia, ma a 30 anni suonati e con il desiderio di una nuova sfida, trattenerlo sarebbe controproducente. Il Napoli 26/27 vuole tornare a essere quella “fabbrica di talenti” che l’ha reso grande: abbassare l’età media e il monte ingaggi non è un segnale di ridimensionamento, ma la strategia per restare nell’élite europea senza rischiare il tracollo finanziario. Atta, con i suoi 23 anni e una freschezza atletica prorompente, incarna perfettamente questo nuovo corso.
Le prestazioni di Atta all’Udinese hanno dimostrato che il ragazzo è pronto per il salto. I 5 gol e 4 assist sono numeri pesanti per un centrocampista, ma è la sua capacità di adattarsi che stuzzica Conte. In un 3-4-2-1, un giocatore capace di agire sia da mezzala di inserimento che da trequartista atipico è oro colato. Se a questo aggiungiamo la forza fisica necessaria per reggere l’urto della Serie A e la qualità tecnica per vedere corridoi invisibili, capiamo perché il prezzo sia schizzato a 40 milioni. L’Udinese dei Pozzo è una bottega carissima, ma raramente i loro “prodotti” deludono quando passano a una big.
La strategia per convincere l’Udinese e il nodo Lucca
Qui entra in gioco De Laurentiis. Il riscatto obbligatorio di Lorenzo Lucca per 26 milioni è un boccone amaro da digerire, visto l’apporto quasi nullo della punta e il successivo prestito a gennaio. Tuttavia, quella che sembra una sconfitta di mercato può diventare una leva potente nella trattativa per Atta. È ipotizzabile che il Napoli provi a inserire il cartellino di Lucca o a rinegoziarne i termini per ottenere uno sconto sostanzioso sul francese. I Pozzo conoscono bene il valore di Lucca in contesti meno pressanti di Napoli e potrebbero accettare di riaccoglierlo a cifre diverse, permettendo agli azzurri di arrivare ad Atta senza sborsare i 40 milioni cash richiesti inizialmente.
La Premier League minaccia il Napoli per Atta
Tuttavia, il vero ostacolo non è solo il prezzo, ma il fascino della Premier League. Per un club inglese, 40 milioni sono una cifra d’ingresso standard, quasi un “disturbo”. Il Napoli deve giocare d’anticipo proprio per questo: far leva sulla volontà del giocatore e sul progetto tecnico di Conte, che ha già dimostrato di saper trasformare diamanti grezzi in campioni assoluti. Se Manna riuscirà a chiudere l’accordo prima che le sirene inglesi diventino troppo assordanti, il Napoli si assicurerà uno dei centrocampisti che potenzialmente può rivelarsi uno dei più dominanti della prossima stagione.




