Paratici poteva essere del Milan! Fatta per due volte, mancava la firma: cosa è successo

Paratici poteva essere del Milan! Fatta per due volte, mancava la firma: cosa è successo

Fabio Paratici in estate è stato a un passo dal Milan non una, ma ben due volte. Ecco le parole del dirigente della Fiorentina.

Un retroscena che ha del clamoroso quello svelato da Fabio Paratici nell’intervista al Corriere della Sera, un racconto che riscrive virtualmente la storia dirigenziale recente del Milan. L’attuale direttore sportivo della Fiorentina ha ammesso che il suo approdo in rossonero non è stato solo una suggestione di mercato, ma una realtà di fatto già conclusa per ben due volte nel giro di appena quindici giorni. Mancava solo la firma su quel contratto che avrebbe cambiato il corso della sua carriera e, probabilmente, anche le strategie del club di via Aldo Rossi, prima che un improvviso e misterioso dietrofront facesse saltare tutto a un passo dall’ufficialità.

Non è che ero in trattativa. Avevamo chiuso. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più niente”. 

Nonostante il sospetto che dietro il naufragio della trattativa potesse esserci lo zampino di Beppe Marotta, Paratici preferisce non alimentare polemiche, derubricando l’episodio a semplice “acqua passata”. “Non so, non credo, lui ha smentito. E di certo non l’ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? “Ma no, figurati…” Acqua passata, la mia storia è Firenze. Ho imparato talmente tanto da lui…Vuole un esempio? A vestirmi. Mi prese alla Sampdoria come capo degli osservatori il giorno dopo che avevo smesso di giocare, e io continuavo ad andare in giro come un calciatore, felpa, sneakers e via così. Finché Beppe mi disse che in ufficio si va in giacca e cravatta, e a trattare i giocatori pure”.

 

 

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