Nemanja Matić, centrocampista in forza al Sassuolo, si è espresso sulla situazione del calcio italiano: ecco il suo pensiero…
Arrivato in estate al Sassuolo senza grossi clamori, Nemanja Matić ha fatto subito capire perché un club di Serie A abbia voluto puntare su di lui nonostante l’età. Esperienza e personalità sono solo alcune delle qualità che il centrocampista ex United e Roma ha portato alla squadra di Fabio Grosso, diventandone perno assoluto. Il serbo, intervenuto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato di quelli che sono secondo lui i problemi del calcio italiano.
🗣️ Matić on Italian football: “It’s stuck in the 90s. The first issue concerns the youth academies. I’ve seen it with my son: youth programs in England and France are far ahead.
They teach you how to dribble, develop your technique, and encourage you to have fun while finding… pic.twitter.com/EVygzzeYnn
— Football Talk (@FootballTalkHQ) March 14, 2026
Sassuolo, Matić: “In Italia troppa difesa e poco attacco, ecco cosa serve…”
Di seguito le parole di Nemanja Matić, rilasciate a ‘La Gazzetta dello Sport’ e riprese da TMW.
Sul calcio italiano “È rimasto negli anni Novanta. Il primo problema riguarda le accademie. I settori giovanili in Inghilterra e Francia sono molto più avanti. Ti insegnano a dribblare, sviluppano la tecnica. Un altro tema riguarda la tattica, che è importante ma condizionante. In Italia si usa troppo la difesa a tre e si attacca poco. Serve un progetto innovativo, altrimenti andrà sempre peggio”.
Sulla trattativa con il Sassuolo “”Una bella riunione a Milano con Giovanni Carnevali e Fabio Grosso. Mi hanno spiegato come funziona il club, l’importanza dei giovani. E poi ho visto lo splendido centro sportivo. Quando finirà la stagione, ci parleremo di nuovo. Il Sassuolo sa che se io sono felice non ho problemi ad andare avanti”.




