Cercasi gol in Serie A, dove sono finiti i bomber? I dati della stagione 25/26 sono preoccupanti: 62 reti in meno, e rispetto al 20/21…
Il campionato di Serie A sta attraversando una fase di profonda astinenza realizzativa, una vera e propria crisi che mette in discussione lo spettacolo e l’essenza stessa del gioco. Cosa succede? Come riportato da La Gazzetta dello Sport, i dati della stagione 2025-2026 suggeriscono che il calcio italiano stia faticando enormemente a centrare l’obiettivo.
I numeri parlano chiaro: alla ventottesima giornata si contano appena 683 reti complessive, un dato in netta flessione rispetto alle 745 della scorsa annata e quasi irriconoscibile se confrontato con il picco di 837 marcature registrato nel 2020-2021. Questo deficit di 154 gol rispetto a soli cinque anni fa rappresenta il punto più basso dell’ultimo decennio, un segnale d’allarme che non può essere ignorato.
Via i bomber, Atalanta e Lazio crollano in Serie A. Bene il Como di Fabregas
Analizzando il rendimento dei singoli club, emerge come il crollo della produzione offensiva colpisca soprattutto le realtà che storicamente garantivano valanghe di bonus. La regressione più rumorosa è senza dubbio quella dell’Atalanta, che segna ben 24 reti in meno rispetto allo scorso anno, scontando le pesanti assenze di trascinatori come Retegui e Lookman. Anche la Lazio, nonostante il ritorno di Maurizio Sarri in panchina, appare irriconoscibile con soli 28 gol all’attivo, un divario che le cessioni di Castellanos e Guendouzi non bastano a giustificare. In questo scenario di generale aridità, solo sette squadre mantengono un saldo positivo. Tra queste spicca il Como di Cesc Fabregas, capace di un incremento di dodici reti.
Bomber, dove siete? Solo Lautaro in doppia cifra in Serie A
La carestia non risparmia nemmeno i grandi interpreti individuali, delineando una classifica marcatori eccezionalmente povera. Ad oggi, il solo Lautaro Martinez è riuscito a superare la soglia della doppia cifra con 14 centri, mentre dodici mesi fa erano ben sette gli attaccanti già oltre i dieci gol. Pesano come macigni le flessioni di Moise Kean alla Fiorentina e l’incredibile rallentamento di Marcus Thuram, autore di una sola rete nelle ultime otto apparizioni. Con la partenza di Lucca verso altri lidi e i continui problemi fisici di Romelu Lukaku, la Serie A sembra aver smarrito i suoi finalizzatori di riferimento. Se l’anno scorso furono diciotto i giocatori capaci di chiudere in doppia cifra, a dieci turni dal termine quel traguardo appare oggi come una pura utopia statistica, confermando un trend che predilige l’equilibrio difensivo a discapito della gioia del gol.




