Nelle ultime ore era circolata insistentemente la notizia dell’arruolamento di Mehdi Taremi nell’esercito iraniano, smentite poi da procuratore e Olympiakos, club dell’ex Inter. Ecco i comunicati.
Mehdi Taremi è stato oggetto di speculazioni nelle ultime ore, soprattutto a causa della situazione geopolitica del suo paese, l’Iran. L’ex Inter infatti, secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche italiane e internazionali, sarebbe partito per arruolarsi nell’esercito iraniano.
Tuttavia, le numerose voci si sono rivelate false: il calciatore non ha mai lasciato Atene, dove gioca con regolarità per l’Olympiakos. L’indiscrezione era arrivata con foto e dichiarazioni come prove, nonostante fosse tutto falso. Ad esporsi è stato innanzitutto l’agente del giocatore, Federico Pastorello, e in seguito il club greco.
Taremi si arruola in Iran? Il vicepresidente dell’Olympiakos: “La prima vittima della guerra è sempre la verità”
In merito alle fake news circolate sull’arruolamento di Taremi con l’Iran, si è esposto innanzitutto Federico Pastorello, agente del giocatore, che ha commentato:
“Nelle ultime ore sono circolate dichiarazioni attribuite a Mehdi Taremi che non riflettono la realtà della situazione. Il giocatore è pienamente concentrato sul suo lavoro ad Atene e sul suo percorso professionale, con impegno e determinazione. In un momento delicato come questo, è importante evitare interpretazioni fuori contesto o ricostruzioni inaccurate. Confidiamo nel senso di responsabilità e nel rispetto di tutti”.

Inoltre, sulla questione si esposto il vicepresidente dell’Olympiakos, che ha smentito le speculazioni sul proprio calciatore:
“La prima vittima della guerra è sempre la verità. Non credete alle fake news. Mostriamo rispetto per gli atleti, per tutte le persone la cui patria è in fiamme. Stiamo parlando di un problema che riguarda tutti i Paesi del mondo e che riguarda l’intero pianeta. Purtroppo, non possiamo impedire che chi scrive qualsiasi cosa gli passi per la testa scriva e che tali scritti proliferino”.




