Roberto D’Aversa, nuovo allenatore del Torino, si è presentato ai nuovi tifosi in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
Il Torino volta pagina. La pesante sconfitta per 3-0 contro il Genoa è stata fatale per Marco Baroni che lascia i granata al quindicesimo posto in classifica con 27 punti a solo +3 dalla zona retrocessione. Una stagione storta, l’ennesima degli ultimi anni, con le premesse di inizio stagione che non sono state rispettate.
Cairo e Petrachi hanno scelto al suo posto Roberto D’Aversa, ex Parma e Verona, che ha il compito di salvare la formazione e risollevare il morale dei suoi. Ecco le sue parole alla presentazione in conferenza stampa.
Torino, le parole di D’Aversa
Prende la parola il presidente Cairo: “Volevo dire che siamo felici, ma non lo siamo….D’Aversa l’ho sempre apprezzato molto, soprattutto il suo percorso al Parma. Lo seguivo con attenzione e apprezzamento. Non è un piacere, però, perché se annunci l’esonero di un mister, è un dispiacere. E’ una cosa che ti lascia con molto rammarico: quando accade che c’è un esonero, tutti sono responsabili e non solo Baroni. L’ho apprezzato come persona e uomo determinato, rispetto all’immagine che dava nelle interviste è diverso e voglioso di fare bene. Purtroppo le cose non sono andate bene, complici varie situazioni. Oggi presentiamo D’Aversa”.
D’Aversa: “C’è sempre rispetto per un collega esonerato. Scegliere me come soluzioni dei problemi che il Toro ha… bisogno essere realisti: siamo vicini alla zona retrocessione, è una posizione che non compete a questo club. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, arrivo con grande entusiasmo perché non mi era mai successo di stare a casa così tanto tempo.”
Come mai ha firmato un contratto così breve?
“Tutti vorrebbero iniziare la stagione d’estate per interpretare il gioco in base alle caratteristiche dei giocatori. Ma se a 4 mesi dalla fine del campionato ti chiama il Toro, devi rispondere presente. Il valore del Toro non merita questa classifica, non ho avuto alcun ripensamento: ho fatto subito le valigie. Parliamo di un club storico.”
Come si migliora?
“Il Toro ha 9 clean sheet e la peggior difesa: è uno degli aspetti da migliorare, di solito la differenza reti corrisponde alla posizione di classifica. Cosa cambiare? Riportare entusiasmo, nel calcio bisogna capire che siamo fortunati: c’è stato uno scossone con questo cambio allenatore, devo dare certezze e migliorare vari aspetti.”
Pensa di cambiare modulo? Potete giocare a quattro dietro?
“Sono valutazioni che si fanno direttamente in campo. Qui ci sono tanti difensori centrali e solo due terzini di ruolo, la disposizione più consona è quella di partire a tre. Ma non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l’atteggiamento. Questo club ha messo sempre sul campo tutto ciò che aveva nelle gambe e nel cuore.”
Cosa si aspetta da Anjorin, Marianucci e Ismajli che ha già avuto ad Empoli?
“Non ho parlato con loro, solo con Petrachi e Cairo. Non mi piace parlare con i miei ex giocatori quando non sono l’allenatore. L’anno scorso tanti ragazzi erano giovani, facevo un po’ da padre e consigliere per loro. Anjorin veniva dal Chelsea, la sua storia parla di tanti infortuni ma l’anno scorso ha giocato tanto. Marianucci ha fatto un bel percorso, con il lavoro ha ribaltato le gerarchie e ha fatto un ottimo campionato. Ismajli ha fatto il miglior campionato suo, ma anche lui ha avuto problemi: è un guerriero, ha giocato con una mano fratturata. Difficilmente si ritrovano questi giocatori al giorno d’oggi con questo spirito.”
Come pensa di agire sulla testa dei giocatori?
“Bisogna scendere in campo con coraggio. L’ultima gara ha dimostrato che la squadra perdeva subito palla una volta recuperata, forse è scesa in campo senza coraggio.”
Qual è il primo messaggio che darà al Toro?
“La classifica va vista. Il potenziale della squadra non la rispecchia, ma se siamo a +3 dalla zona retrocessione serve essere realisti. Dobbiamo migliorare, l’errore sarebbe pensare di non essere risucchiati. La società ha già mandato un messaggio, non ho visto ancora i ragazzi ma si sentono responsabili quando accade questo. Bisogna trasmettere serenità ma anche cercare di migliorare gli aspetti.”




