Torino, quanto costa il riscatto di Obrador? Non solo il Benfica: ecco cosa spetterebbe al Real Madrid

Quanto costerebbe al Torino riscattare Obrador? E quanto incasserebbero Benfica e Real Madrid? Scopriamo tutti i dettagli insieme…

Arrivato nell’ultima sessione di calciomercato invernale, il trasferimento di Rafael Obrador è un piccolo intreccio finanziario che coinvolge tre club: Real Madrid, Benfica e Torino.

Tutto nasce dall’operazione tra Real Madrid e Benfica: il club portoghese ha acquistato l’esterno sinistro per 5 milioni di euro, inserendo però una clausola molto precisa. I madrileni non hanno mantenuto una percentuale sulla futura rivendita totale, ma solo sul profitto che il Benfica avrebbe eventualmente generato. In pratica, il Real incasserà il 50% della plusvalenza, cioè della differenza positiva tra prezzo di vendita e 5 milioni spesi.

A gennaio 2026 Obrador è approdato al Torino in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Nel nuovo accordo, il Benfica ha voluto tutelarsi ulteriormente mantenendo il 10% su una futura rivendita del giocatore da parte del club granata.

Cosa succede se il Torino decide di acquistarlo a titolo definitivo? Con un riscatto a 9 milioni, il Benfica registrerebbe una plusvalenza di 4 milioni (9 meno 5). Di questi 4 milioni, la metà – quindi 2 milioni – spetterebbe al Real Madrid, come stabilito dalla clausola iniziale e riportato da Toro Goal.

Il risultato finale sarebbe questo: il Benfica incasserebbe complessivamente 7 milioni (i 5 investiti più 2 di guadagno netto), mentre il Real Madrid porterebbe a casa 2 milioni senza ulteriori diritti economici sul giocatore. Resterebbe invece attivo il 10% sulla futura rivendita in favore del Benfica, qualora il Torino lo cedesse negli anni successivi.

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