Tragedia a Crans-Montana, morto un 14enne legato al Sochaux: il club in lutto

Notizia devastante legata al club di calcio Sochaux: un 14enne, figlio di un dirigente, ha perso la vita a seguito dell’incendio di Crans-Montana.

A cinque giorni dal devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno in un bar di Crans-Montana, in Svizzera, arriva una notizia che ha scosso il calcio francese. L’FC Sochaux-Montbéliard ha annunciato la morte di Noa Thévenot El Kaim Billah, 14 anni, figlio di un dirigente della società.

Il giovane si trovava nella nota località alpina per festeggiare l’arrivo del nuovo anno insieme ad alcuni amici quando è rimasto coinvolto nella tragedia. L’incendio, avvenuto nelle prime ore della notte di San Silvestro, ha provocato un bilancio drammatico: 40 le vittime complessive, tra cui 6 cittadini italiani, e 121 i feriti.

Con un messaggio pubblicato sui social, il club francese ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia: «Questa tragedia ha profondamente scosso l’intero club. In questi momenti di indicibile sofferenza, l’FC Sochaux-Montbéliard desidera esprimere le sue più sincere condoglianze e il suo pieno sostegno alla famiglia di Noa Thévenot El Kaim Billah, ai suoi cari e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia».

La notizia ha suscitato grande commozione anche fuori dall’ambiente sportivo, riaccendendo l’attenzione su una delle pagine più nere dell’inizio del nuovo anno. Le autorità svizzere proseguono intanto le indagini per chiarire le cause dell’incendio che ha colpito la località turistica, lasciando un segno profondo in tutta Europa.

 

Fonte foto: fcsm_officiel

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