Il terzino dell’Udinese Hassane Kamara si è raccontato ai microfoni ufficiali del club: di seguito le sue dichiarazioni.
“Sto bene, quando sono in campo sto sempre bene. È la terza stagione che sono qui e credo sia una delle prime volte che vinciamo 3-0, quindi è stata una bellissima serata. Siamo stati in ritiro, non era una situazione facile, ma sono questi i momenti che fanno crescere la squadra”.
Contro la Fiorentina ha fatto il suo ritorno in campo anche Keinan Davis, che è subito risultato decisivo:
“Davis è un ragazzo serio, sono contento per lui. Ha avuto un infortunio, è stato difficile, ma è tornato subito in forma.Quando non c’è, cambia qualcosa non solo perché Davis è un giocatore forte e si sente la sua assenza, ma anche perché alla fine una squadra assomiglia ai suoi giocatori, quindi se ti manca qualcuno le cose cambiano. Poi, certamente, contro Lecce e Sassuolo potevamo fare di meglio anche senza Davis”.
A vedere la prestazione dei bianconeri contro i viola, viene da pensare che si potesse puntare ancora più in alto in questa annata, ma Kamara tiene i piedi per terra:
“Si poteva fare una stagione speciale, ma dobbiamo rimanere lucidi. Abbiamo avuto tanti infortuni che ci hanno messo in difficoltà. C’è ancora molta strada da fare, ma in questa stagione abbiamo mostrato che possiamo competere ai massimi livelli”. L’ambizione però non manca, anche da parte della società: “Nell’ultimo mercato sono arrivati giocatori di qualità, con cui non si può puntare solo alla salvezza. È bello vedere che la società voglia puntare a qualcosa di più”.
E Hassane è soddisfatto dal punto di vista personale di questa stagione?
“Non posso dire che sto facendo una bella stagione, ho fatto solo un assist finora. Ho fatto anche alcune buone cose, ma devo aiutare di più la squadra, e le statistiche come gol e assist contano. Io però guardo avanti e so di poter ancora fare bene. Gol e assist non vengono da soli, ma devo fare meglio determinate cose, come le scelte con il pallone tra i piedi, il posizionamento. Mi aiuterebbe ad essere più decisivo”.
Kamara, ora che ha recuperato dall’infortunio, tornerà ad essere in concorrenza con Jordan Zemura:
“Sono sempre stato veloce, fin da piccolo, e quindi mi hanno subito messo sulla fascia. Quando mi auto-lancio sulla fascia non penso all’avversario, ma allo spazio che ho, perché se ne ho abbastanza so che posso superarlo in velocità. È una cosa che faccio d’istinto”
A quasi 32 anni, Hassane Kamara è uno dei veterani dello spogliatoio. Come spiega lui, per i “vecchi”, quest’anno il lavoro è più facile:
“Giocatori come Kabasele, Padelli, Karlstrom sono importanti nello spogliatoio, ma anche tutti gli altri hanno la testa sulle spalle e quindi per i veterani è più facile gestire il gruppo. Tutti hanno grande voglia di fare. Sono molto felice per Kabasele. Lui è un esempio, sempre il primo ad arrivare allo stadio e l’ultimo ad andare via, dopo le partite va sempre in palestra. Poi è sempre positivo, sempre pronto e non si lamenta se non gioca. È una persona incredibile. Non è però serio come pensate, forse è il peggiore di noi quando si tratta di scherzare. Forse siamo un gruppo che sta addirittura troppo bene insieme. Ci vorrebbe un po’ di tensione ogni tanto”.
Questo gruppo ha un obiettivo: i 50 punti.
“Ai 50 punti ci crediamo, ne parliamo e vogliamo raggiungere questo obiettivo. In alcune partite ci manca ancora qualcosa, ma la voglia di arrivarci c’è. Dobbiamo concentrarci sulla singola partita per trovare quel qualcosa in più. Sarà un finale di stagione non facile, dobbiamo affrontare diverse big e contro le squadre che si devono salvare non abbiamo fatto bene finora. Arrivare a 50 punti non è facile, ma dobbiamo guardare avanti perché sappiamo che possiamo raggiungere questo obiettivo. Un altro traguardo sarebbe finire tra le prime dieci, sarebbe un grande passo in vista delle prossime stagioni. La partita che quest’anno mi ha fatto arrabbiare di più è stata quella contro la Fiorentina all’andata. Erano ultimi in classifica e abbiamo preso cinque gol. Se dovessi rigiocarne una direi quella”.
“Ai 50 punti ci crediamo, ne parliamo e vogliamo raggiungere questo obiettivo. In alcune partite ci manca ancora qualcosa, ma la voglia di arrivarci c’è. Dobbiamo concentrarci sulla singola partita per trovare quel qualcosa in più. Sarà un finale di stagione non facile, dobbiamo affrontare diverse big e contro le squadre che si devono salvare non abbiamo fatto bene finora. Arrivare a 50 punti non è facile, ma dobbiamo guardare avanti perché sappiamo che possiamo raggiungere questo obiettivo. Un altro traguardo sarebbe finire tra le prime dieci, sarebbe un grande passo in vista delle prossime stagioni. La partita che quest’anno mi ha fatto arrabbiare di più è stata quella contro la Fiorentina all’andata. Erano ultimi in classifica e abbiamo preso cinque gol. Se dovessi rigiocarne una direi quella”.
La chiacchierata si chiude parlando del futuro di Hassane Kamara:
“È un onore per me essere qui. Siamo l’Udinese, fra poco saranno 32 anni consecutivi in Serie A. Io mi godo tutto quello che arriva e provo a dare sempre il meglio. Sono a fine contratto, onestamente non so dove sarò il prossimo anno. Per ora sono qui e spero vada tutto nel verso giusto, l’importante è dare tutto fino alla fine. Se sarò ancora qua sarò contento perché qui sto bene, se non sarò qui è la vita, saluterò e augurerò il meglio per l’Udinese. Ho ancora qualche anno di carriera, darò il massimo di anno in anno, quando vedrò che non riesco più a spingere dirò basta”.




