L’Udinese ha trovato in Nicolò Zaniolo una guida: è lui il leader tecnico dei friulani, e adesso è alla ricerca della chiamata in Nazionale.
Dopo una stagione da top a Udine, Nicolò Zaniolo ha tirato le somme e rassicurato i tifosi della sua permanenza. Il giocatore dovrebbe dunque essere riscattato dall’Udinese, e, a sua detta, è anche pronto a unirsi al club per molti anni. L’unica macchia è stata la non convocazione in Nazionale, con Rino Gattuso che ha preferito non includerlo nel ritiro pre Bosnia.
Udinese, Zaniolo: “Ci siederemo a parlare per il futuro”
Ecco le parole di Zaniolo a Udinese Tonight, riprese da Goal.com: “Ho una riconoscenza incredibile per l’Udinese. Adesso ci siederemo a parlare per vedere come sarà il futuro, io sono aperto a rimanere, anche per tanti anni, sto bene qui. È una decisione che deve essere condivisa da tutti, ma non credo ci siano problemi. Io mi siederò al tavolo a prescindere dall’offerta perché sono tanto riconoscente verso questo club”
L’ex Fiorentina ha poi continuato, parlando della Nazionale Italiana: “La Nazionale è il sogno di qualunque bambino inizi a giocare a calcio e il massimo livello raggiungibile per un giocatore. Io l’ho sempre sognata, mi ricordo ancora le emozioni incredibili del Mondiale 2006 ma anche dell’Europeo 2021, è una cosa stupenda perché unisce tutte le tifoserie. Il mio obiettivo quest’anno era far parte di quella rosa, poi c’è chi fa le scelte e queste scelte vanno rispettate. Ora è un momento difficile per la Nazionale e dobbiamo restare uniti per far tornare l’Italia ai livelli che merita. Ci sono rimasto male per la non convocazione, ci tenevo, ma vuol dire che devo fare ancora di più”.
Parlando di cosa lo ha aiutato a Udine, Zaniolo ha infine detto: “In una delle prime interviste fatte a Udine mi hanno chiesto quali fossero i miei obiettivi per la stagione e ho detto: ‘Tornare ad essere me stesso e a divertirmi giocando a calcio’. Quando ci riesci le prestazioni arrivano da sole, perché se la testa sta bene performi meglio. Negli ultimi anni ho avuto diversi problemi e non ho mostrato le mie qualità, ma il valore non si perde. Bisogna essere fortunati nel trovare un ambiente come quello di Udine per tornare a mostrarle. Qui sento la fiducia di tutti, che è la base, poi vengono il lavoro quotidiano, il mettersi a disposizione della squadra, calarsi negli schemi…”.




