Verona, Zanetti: “Giovane è incedibile. I nuovi? Sono ragazzi da Verona”

Il tecnico gialloblù dopo il pari col Napoli: reazione, mercato e fiducia nel gruppo.

Dopo il pareggio contro il Napoli, Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa dallo stadio Diego Armando Maradona. Il tecnico dell’Hellas Verona ha analizzato la prestazione della squadra, la reazione dopo la sconfitta col Torino e ha risposto alle domande sul mercato, sulle scelte tecniche e sul futuro di Giovane. Di seguito l’intervista completa.

Le parole di Zanetti dopo Napoli-Verona

Cosa è cambiato in tre giorni?
“Siamo una squadra che, per essere dentro il campionato, dobbiamo sempre essere al 100%. Ci siamo autopuniti dopo il Torino, ci siamo anche confrontati duramente. Il risultato è importante ma stasera non era al primo posto. Avevo chiesto una grande reazione ai ragazzi, vogliamo far vedere al nostro popolo di voler fare un’impresa. Per farlo costa sacrificio, oggi i ragazzi mi hanno dimostrato quello che volevo. Sia noi che il Napoli potevamo vincere, ma oggi non è stato quel rullo compressore dell’ultimo mese”.

Su Orban: ha avuto una reazione dopo un errore iniziale?
“Volevo chiaramente una reazione, tutto è iniziato con un retropassaggio mettendo in porta un avversario, da lì abbiamo sbandato. Ha avuto una reazione per il campioncino che può diventare, anche lui ha bisogno del contesto e del lavoro di tutti. Oggi punterei l’attenzione sul lavoro collettivo, hanno fatto tutto quello che gli ho chiesto senza sbandare. Orban lo conosco, so che giocatore è, oggi ci ha dato una mano. Anche gli altri devono spingere come fa lui. Manteniamo alta la considerazione di tutti e navighiamo tutti nella stessa direzione. Se no è impossibile fare un’impresa”.

Le scelte tecniche sono state punitive?
“Non ho puntato nessuno, se no non avrei portato nessuno nemmeno in panchina, li avrei lasciati a casa. Scelte fatte per questioni fisiche e tattiche. A destra ho dovuto fare una scelta, Bradaric credo che oggi abbia risposto benissimo. Per un mancino giocare a destra non è facile, si sono messi tutti a disposizione. Non deve mai mancare l’aspetto mentale”.

C’è sintonia con la società sul mercato? Ti aspettavi qualcosa in più dalla panchina?
“Sì, mi aspettavo di più ma non era facile contro il Napoli che stava buttando il cuore oltre l’ostacolo. Il mercato non c’entra, Giovane è un ragazzo meraviglioso. È chiacchierato perché è forte. Per me è incedibile, poi si vedrà. I ragazzi arrivati sono due colpi da Verona, il portiere è per la Primavera. Isaac deve adattarsi, perché è da parecchio che non gioca. L’ho sempre detto e lo confermo: devo fare di tutto per salvarmi con i giocatori che ho oggi. Poi se la società ci darà una mano, più le probabilità si alzeranno”.

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