La Juventus deve fare i conti con l’addio di Vlahovic a parametro zero: il serbo non ha accettato la proposta del club ieri sera, non oggi.
Nessun incontro ufficiale ha avuto luogo oggi alla Continassa, se non un rapido passaggio di Dusan Vlahovic per completare un ciclo di terapie. Secondo quanto riportato da Tuttosport, si è trattato dell’ultima visita del giocatore con la maglia numero nove della Juventus, sancendo la fine definitiva di un rapporto che non ha più margini per essere ricucito. Il retroscena svela un ultimo tentativo di intesa cercato in gran segreto nella serata di ieri, risoltosi però in un nulla di fatto. Vlahovic ha comunicato che le condizioni poste dal club non sarebbero state nemmeno prese in considerazione.
La dirigenza bianconera aveva avanzato una proposta contrattuale da 6,5 milioni di euro di ingaggio, a cui si aggiungevano 3 milioni di commissioni. La richiesta del calciatore era invece di 8 milioni di stipendio fisso, oltre ad altri 8 milioni da percepire al momento della firma. Distanze economiche troppo ampie per poter parlare ancora. Sul centravanti si riflette ora l’interesse di Bayern Monaco e Atletico Madrid all’estero, mentre in Italia resiste la pista che porta al Napoli. Nel tentativo di sbloccare la situazione, la Juventus aveva cercato di aggirare il procuratore parlando direttamente con il padre del giocatore, Milos, dimostratosi tuttavia un interlocutore altrettanto ostico. Ormai lo strappo è totale.
Addio Vlahovic: Un’eredità magra e l’ossigeno per le casse della Juventus
Vlahovic era sbarcato a Torino nel gennaio del 2022 dalla Fiorentina a fronte di un investimento da 70 milioni di euro, più altri 15 milioni di commissioni destinate al suo storico agente Darko Ristic. Investimento importante, che non ha dato i frutti sperati: il bomber serbo, infatti, lascia la Torino bianconera con un’eredità complessiva di 68 gol messi a segno in 168 partite ufficiali, arricchita da un solo trofeo sollevato, la Coppa Italia del 2024. Un bottino decisamente magro per un attaccante acquistato con il gravoso compito di raccogliere l’eredità di top player del calibro di Tevez, Higuain e Cristiano Ronaldo.
Ora la Juventus ha l’obbligo di ripartire immediatamente sul mercato per regalare a Luciano Spalletti il necessario rinforzo per il reparto avanzato, dove il nome più caldo resta stabilmente quello del francese Randal Kolo Muani. L’addio di Vlahovic, d’altro canto, rappresenta un’importante boccata d’aria fresca per le finanze del club, che deve fare della sostenibilità il proprio mantra dopo la pesante mancata qualificazione alla Champions League. La sua partenza libera infatti oltre 40 milioni di euro tra quota di ammortamento e stipendio lordo, garantendo alla Vecchia Signora lo spazio di manovra economico necessario per andare a caccia persino di un secondo centravanti di livello internazionale.




