Continua a tenere banco la complessa vicenda giudiziaria che riguarda Yonghong Li, l’ex proprietario del Milan, finito ancora nel mirino dei creditori per i debiti contratti per l’acquisizione del club rossonero nel 2017.
Nelle scorse ore, a Hong Kong si è tenuta la prima udienza per la liquidazione della Rossoneri Sport Investment Co. Limited, una delle società chiave nel sistema di controllo societario utilizzato da Li durante la gestione del club. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, l’udienza si è svolta questa mattina alle 9:30 locali ed è un passaggio significativo in una vicenda che si trascina da anni. La Rossoneri Sport Investment Co. Limited è interamente controllata dalla Rossoneri Advance Co. Limited, holding con sede nelle Isole Vergini Britanniche attraverso cui l’imprenditore cinese aveva esercitato il controllo sul Milan prima del passaggio di proprietà al fondo Elliott.
La procedura è legata a una dichiarazione di fallimento pronunciata il luglio scorso a Hong Kong, dopo che cinque fondi d’investimento con sede alle Isole Cayman – riconducibili indirettamente al gruppo statale cinese China CITIC Financial AMC International Holding Limited – avevano portato avanti una causa per il mancato pagamento di un debito considerevole.
Al centro della disputa vi è un’esposizione complessiva di circa 289,17 milioni di dollari, ossia circa 250 milioni di euro, riferita a una garanzia personale sottoscritta da Li nel 2017 a favore dei fondi che avevano sottoscritto bond da 150 milioni di dollari utilizzati per finanziare l’acquisizione del club dalla Fininvest. Nella sentenza che ha portato al fallimento, il Tribunale di Hong Kong – presieduto dalla giudice Linda Chan – ha respinto le obiezioni dell’ex patron rossonero, che aveva contestato sia il calcolo dell’importo del debito sia la validità della notifica delle richieste di pagamento. Secondo i giudici, la garanzia firmata da Li lo poneva come debitore principale, con responsabilità diretta e inevitabile rispetto all’esposizione contestata.
L’udienza odierna rappresenta dunque un ulteriore passo della procedura di liquidazione della holding, e gli sviluppi saranno seguiti con attenzione dagli osservatori, data la storica complessità di un caso che continua a produrre effetti ben oltre la cessione stessa del club rossonero.




