Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore dell’Atalanta: ora non ci sono più dubbi. Accordo totale con il club che ha già dimenticato Palladino.
Il valzer degli allenatori in Serie A entra ufficialmente nella sua fase più rovente. Dopo il blitz della Lazio che ha blindato Gennaro Gattuso, è l’Atalanta a piazzare lo scacco matto. Secondo quanto rivelato da Fabrizio Romano e Matteo Moretto, l’accordo totale tra Maurizio Sarri e la Dea è ormai raggiunto in ogni sua parte. L’intesa verbale, già saldamente impostata nei giorni scorsi, è pronta a trasformarsi in firme sui contratti: il tecnico toscano si legherà al club orobico con un accordo triennale, proiettando la società bergamasca verso una radicale e affascinante rivoluzione filosofica.
L’Atalanta chiude per Sarri, ora… l’enigma Palladino e il nuovo casting di De Laurentiis
Questo incastro di mercato stravolge inevitabilmente il destino di altri illustri protagonisti, lasciando più di qualcuno in cerca di autore. La situazione più complessa è quella di Raffaele Palladino, ormai separato dall’Atalanta: il tecnico campano si ritrova in un limbo inatteso poiché, prima della improvvisa sterzata della Lazio su Gattuso, era lui il promesso sposo della panchina di Claudio Lotito.
Contemporaneamente, sfuma in modo definitivo la suggestione romantica di un clamoroso Sarri-bis all’ombra del Vesuvio. Aurelio De Laurentiis ha già voltato pagina dopo l’addio di Antonio Conte, concentrando l’intera artiglieria diplomatica del Napoli sul profilo di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese ha rotto gli indugi e ha già concesso il proprio benestare formale per raccogliere l’eredità della panchina azzurra, preparandosi a infiammare la piazza partenopea con il suo ritorno in Serie A.




