Curaçao fa discutere: “Sesso prima delle partite? Aiuta i giocatori”

Tra le nazionali che stanno attirando l’attenzione ai Mondiali c’è Curaçao, non solo per la storica partecipazione alla competizione, ma anche per l’innovativa gestione del ritiro.

Il commissario tecnico Dick Advocaat ha infatti deciso di permettere ai propri calciatori di soggiornare insieme a mogli, compagne e figli durante tutto il torneo. Una scelta insolita nel calcio internazionale, dove molte nazionali impongono regole molto rigide sulla permanenza delle famiglie.

“Il sesso? Aiuta soprattutto dal punto di vista emotivo”

A spiegare la filosofia adottata dalla nazionale caraibica è stata Suzanne Huurman, responsabile dello staff medico della selezione, ai microfoni dell’Équipe.

“Curaçao è un piccolo Paese con persone molto gioiose, calorose e abituate a stare in famiglia. Il sesso? Penso che aiuti, forse più a livello emotivo che sul piano fisico. In un torneo così lungo, avere la famiglia vicina allevia un po’ la nostalgia di casa e porta serenità.”

Secondo la dottoressa, il benessere psicologico dei giocatori rappresenta un elemento fondamentale per affrontare una competizione così lunga e impegnativa.

Una scelta anche economica

Huurman ha poi sottolineato come la situazione di Curaçao sia diversa rispetto a quella delle grandi potenze calcistiche.

“Molti dei nostri giocatori non militano ai massimi livelli del calcio mondiale. Per molte famiglie affrontare settimane di viaggio e soggiorno negli Stati Uniti sarebbe economicamente impossibile.”

Per questo motivo la federazione ha deciso di sostenere interamente le spese di viaggio e permanenza dei familiari, consentendo ai calciatori di vivere il torneo con il supporto dei propri cari.

Un modello che fa discutere

La decisione della nazionale di Curaçao ha inevitabilmente acceso il dibattito. Se molte selezioni preferiscono isolare i giocatori per mantenere la massima concentrazione, gli uomini di Dick Advocaat puntano invece sulla serenità mentale e sulla stabilità emotiva come fattori determinanti per ottenere risultati sul campo.

Una filosofia diversa dal solito che, al di là delle polemiche, rappresenta uno degli aspetti più curiosi di questo Mondiale e dimostra come ogni nazionale scelga il percorso che ritiene più adatto per valorizzare il proprio gruppo

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